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giovedì 5 gennaio 2012

Amici del Loggione - Informazioni sugli Eventi de "Gli Amici del Loggione" del Teatro alla Scala di Milnao...

COMUNICATO STAMPA
Venerdì 16 settembre 2011 ore 15.00 – Sede Amici del Loggione del Teatro alla Scala (via Silvio Pellico, 6) - Milano
Proseguono gli incontri Educational Impariamo ad ascoltare
Incontro con Roberto Ciaccio, Antonio Ballista
Partecipano Angelo Foletto, Paolo Bolpagni
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
MITO SettembreMusica presenta, per il progetto Educational – Impariamo ad ascoltare, venerdì 16 settembre alle ore 15.00 presso la Sede degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, l’incontro con l’artista Roberto Ciaccio e il pianista Antonio Ballista. I due saranno protagonisti, assieme al pianista Bruno Canino, dell’appuntamento del 20 settembre a Palazzo Reale dove, sempre nell’ambito di MITO SettembreMusica, verrà inaugurata l’esposizione monografica di Roberto Ciaccio "Inter/vallum" e i due pianisti, proponendo un’originale visione del rapporto tra arti visive e musica, eseguiranno la composizione per due pianoforti di Karlheinz Stockhausen Mantra. Partecipano all’incontro il giornalista e critico musicale Angelo Foletto e lo storico dell’arte, curatore e musicologo Paolo Bolpagni.
In collaborazione con Associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala
Biografie
Roberto Ciaccio
Nato a Roma nel 1951. Risiede e lavora a Milano. Compiuti gli studi classici, si è laureato all’Università Cattolica di Milano in Scienze Politiche con la tesi Genesi psicosociale dell’opera d’arte e suo momento ideologico. Ha specifici interessi per la filosofia e per la musica che trovano ampia risonanza nel suo lavoro. Il corso della sua ricerca lo ha portato ad esiti di pura astrazione pittorica e ad una decisa valenza concettuale del lavoro. Negli ultimi anni si è fatto più intenso anche il dialogo con la filosofia contemporanea, in particolare con Jacques Derrida e il pensiero della différance e con Remo Bodei con cui intrattiene un intenso scambio di lavoro e di pensiero. Temi ricorrenti della sua opera sono: luce/ oscurità, presenza/ assenza, traccia, origine, margine ( Riss ), temporalità sospesa,soglia. In particolare sul tempo, sul rapporto figura/immagine e sul concetto di revenant si è sviluppata tutta la riflessione e la concentrazione del lavoro più recente che lo ha portato inoltre a confrontarsi con la dimensione del sacro, in particolare attraverso le ultime opere dedicate alle Stazioni della croce (2005/2006). Il suo lavoro si esprime attraverso modalità tecniche differenti: dipinti a olio, grandi opere a collage su carta, incisioni, lastre ( opere su lamiera ), monoprints e monotipi. In particolare il lavoro grafico e a stampa si è esercitato attraverso un lungo ed intenso sodalizio con lo stampatore- editore Giorgio Upiglio di Milano, con cui ha realizzato tra il 1990 e il 1993 l’opera Annotazioni di luce in otto momenti per Holzwege di Martin Heidegger entrata a far parte della collezione del Dipartimento libri e stampe del Moma di New York, e recentemente tra il 2003 e il 2006 le edizioni Infinitononfinito e Leçons de ténèbres/Le son des ténèbres. Ha svolto attività didattica e ha tenuto lezioni in alcune università italiane, tra cui l’Università degli Studi di Bologna, nel corso di Sociologia dell’arte di Pietro Bellasi che da anni segue il suo lavoro. Ha collaborato con la rivista Informazione Filosofica dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli. Collabora con Il Veltro.
Antonio Ballista, pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, fin dall’inizio della carriera non ha posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse. Da sempre convinto che il valore estetico sia indipendente dalla destinazione pratica e che le distinzioni di genere non debbano di per sé considerarsi discriminanti, ha effettuato personalissime escursioni nel campo del ragtime, della canzone italiana e americana, del rock e della musica da film, agendo spesso in una dimensione parallela tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta. Particolarissimi per invenzione, originalità e rigore i suoi programmi, che sconfinano talvolta nel teatro e ampliano spesso gli ambiti rituali del concerto. Dal 1953 suona in duo pianistico con Bruno Canino, una formazione d’ininterrotta attività la cui presenza è stata fondamentale per la diffusione della nuova musica e per la funzione catalizzatrice sui compositori. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Bertini, Boulez, Brüggen, Chailly, Maderna e Muti e con l’Orchestra della BBC, il Concertgebouw, La Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, i Wiener Philarmoniker, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le Orchestre di Philadelfia e Cleveland e la New York Philarmonic. Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Panni, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti. Ha effettuato tournée con Berio, Dallapiccola e Stockhausen e ha collaborato con Boulez, Cage e Ligeti in concerti monografici. Ha diretto le Sinfonie per 21 pianoforti di Daniele Lombardi e nel 2003 a New York la prima assoluta della sua “Threnodia”dedicata alle vittime dell’ 11 settembre. Legato in un sodalizio trentennale con Paolo Poli, Antonio Ballista ha lavorato inoltre con gli attori Gianni Agus, Arnoldo Foà, Monica Guerritore, Ottavia Piccolo, Toni Servillo, Franca Valeri, Milena Vukotic e Peter Ustinov e le danzatrici Marga Nativo ed Elisabetta Terabust. Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.
PER INFORMAZIONI:
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725 / 02.88464748
c.mitoinformazioni@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it
App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161

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