Jazz Artists
Katie Melua
Tony Bennett
De-Lovely
Harry Connick Jr
Ronny Jordan
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Agrate in festival
Buon Jazz a pochi passi da Milano
Sabato 28 e domenica 29 giugno si svolgerà nel cortile della Cittadella della Cultura, via Ferrario 51 a Agrate Brianza la IV Edizione di Crocevia di Suoni Jazz Festival per una due giorni di musica di qualità.
Tre i concerti in programma che ospiteranno nomi del panorama jazz nazionale e internazionale.
Sabato 28 giugno alle ore 17.30 si esibirà il duo Carlo Nicita e Rosario Di Rosa; a seguire alle ore 21.30 salirà sul palco il gruppo Felice Clemente Quartet. Special guest della serata Bebo Ferra.
Domenica 29 giugno alle ore 21.30 atteso concerto con il pianista Franco D’Andrea.
Ingresso biglietto unico a 5 euro, acquistabile un’ora prima dei concerti. In caso di maltempo i concerti si terranno presso l’Auditorium della Cittadella della Cultura.
Giunto alla sua quarta edizione il festival è ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Crocevia Musicali di Agrate Brianza e ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della conoscenza della musica jazz sul territorio.
Per l’importanza del ruolo che svolge e la qualità che lo caratterizza il festival é realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Agrate.
Parallelamente al festival è possibile visitare da venerdì 27 a domenica 29 giugno nella Sala Expo della Cittadella della Cultura la mostra fotografica Crocevia di Immagini Jazz che espone opere di Daniela Crevena e Maurizio Anderlini. Ingresso libero.
Si ringraziano gli sponsor AEK Ingegneria, EdilHouse, Seat Pagine Gialle, Abacus Consulting, Gruppo Musicale Le Note, Serist, Ksa Italia, Intesa San Paolo, Kloben Solar Evolution e Ora elettrica S.p.A.
www.croceviadisuonijazzfestival.com
Sabato 28 giugno 2008 – ore 17.30
Cittadella della Cultura – cortile
VOICES
Carlo Nicita - Rosario Di Rosa DUO
Carlo Nicita, flauto
Rosario Di Rosa, pianoforte
Voices è un progetto basato su composizioni originali che riflettono il senso melodico e ritmico caratterizzante la cultura mediterranea e in particolare quella siciliana. I canti popolari, le danze, i colori che animano queste realtà culturali si assimilano alle peculiarità specifiche della musica afroamericana e del jazz in particolare. Ma non solo.
Voices è un archivio sonoro, un diario di suoni che hanno plasmato il background artistico dei musicisti coinvolti, i quali, attraverso i loro strumenti, raccontano il personale modo di concepire la musica.
Ogni brano, dunque, diventa un mondo a se stante nel quale la particolare struttura compositiva (si va dal tango alle melodie del sud Italia, dai ritmi africani ai valzer della cinematografia del ‘900) e l’originalità degli arrangiamenti (che sfrutta anche in maniera poco ortodossa le caratteristiche degli strumenti coinvolti), convivono felicemente garantendo una piacevolezza all’ascolto.
Carlo Nicita
www.myspace.com/carlonicita
Nato a Solothurn in Svizzera, ma siciliano di origine e formazione, si diploma in flauto nel 1996 e nel 2004 consegue col massimo dei voti il diploma di Jazz al conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha curato il perfezionamento classico con flautisti di fama internazionale come Conrad Klemm, Patrick Gallois, Matthias Ziegler, Gianpaolo Pretto, Mario Ancillotti, Salvo Vella. Dal 2002 si dedica soprattutto al jazz realizzando progetti sperimentali, principalmente originali, ricercando ed elaborando una concezione “globale” della musica, frutto della sintesi di diverse forme, stili e generi musicali. Premiato con borsa di studio dal Berklee College of Music of Boston a Umbria Jazz nel 2001 e da Siena Jazz nel 2002, inizia un’intensa e fruttuosa collaborazione con il pianista Rosario Di Rosa e il trombettista Giovanni Falzone. Il duo Nicita-Di Rosa ottiene il 2° posto al concorso milanese "Jazz Dimensione Giovani" nel dicembre 2003 e registra il disco “Voices” prodotto da Splasch Records (guest Falzone) recensito nella rivista Musica Jazz di gennaio 2005 col bollino di “Disco consigliato”. Nel giugno 2006 pubblica per la Abeat Records il disco “Unquiet Serenade” con il Nicita-Di Rosa Sextet, anch’esso recensito come “Disco consigliato” dalla rivista JazzIt, Musica Jazz, Jazz Magazine (Italia), “Disques d'èmoi” per Jazz Magazine in Francia e viene segnalato dalla rivista Cadence Magazine negli USA. A nome di Falzone registra i dischi “Earthquake Suite” e “Suite for Bird” (Soul Note) giudicati dalla critica fra i migliori 2005 e 2006. Nel dicembre 2002 forma insieme a Giancarlo Mazzù, Luciano Troja e Carmelo Coglitore il Mahanada Quartet con cui si esibisce in Italia, Grecia, Lituania, Stati Uniti, e registra gli album “UNO” (Ethnoworld) e “Taranta’s Circles” prodotto da Splasc(h) Records. Quest’ultimo album riceve dall’importante rivista Cadence Magazine (USA) il “Critic’s Choice Top Ten 2006” e da All About Jazz è ritenuto “One of the Best CD's of 2006”. Attualmente collabora con il Doze Cordas Trio con cui registra il cd “Briza”. Carlo Nicita ha suonato in teatri, festival e Jazz Club in tutta Italia e all’estero ed è stato più volte votato nelle caregorie “Miglior nuovo talento italiano” e “Musicista dell'anno” nel referendum di Musica Jazz.
Rosario Di Rosa
www.myspace.com/rosariodirosa
Di Rosa ha studiato composizione, armonia e tecnica dell'improvvisazione con uno dei maggiori pianisti di jazz italiani: Salvatore Bonafede.
Nel 1997 frequenta i seminari estivi di Siena Jazz sotto la guida di Franco D'Andrea, Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Riccardo Zegna. Ha partecipato a seminari condotti da: John Taylor, Enrico Rava, Elvin Jones, Bruno Tommaso e Ralph Towner.
Nel 1999 prende parte alla rassegna Nuoro in Jazz, sotto la guida di Roberto Cipelli, vincendo la borsa di studio come miglior pianista.
Nel 2003 si trasferisce a Milano dove intraprende un'intensa collaborazione con il flautista Carlo Nicita, sviluppando vari progetti tra cui un duo che si classifica al 2° posto al concorso Jazz Dimensione Giovani. Nel 2006 viene selezionato tra 50 giovani pianisti nel mondo a partecipare al IV Concorso Internazionale di Piano Jazz Martial Solal a Parigi.
Ha collaborato con Paolo Fresu, Paul Jeffrey, Pietro Tonolo, Stefano D’Anna, Mimmo Cafiero, Giulio Visibelli, Emilio Soana, Giovanni Falzone, Jimmy Weinstein, Thomas Grimmonprez, Jean-Philippe Morel, Francesco Cafiso, Attilio Zanchi, e Ferdinando Faraò.
Sabato 28 giugno 2008 – ore 21.30
Cittadella della Cultura – cortile
Felice Clemente Quartet
Special Guest Bebo Ferra
Felice Clemente, sassofono tenore e soprano
Massimo Colombo, pianoforte
Giulio Corini, contrabbasso
Massimo Manzi, batteria
Bebo Ferra, chitarra
Durante il concerto verranno eseguiti brani inediti frutto per la maggior parte delle esperienze musicali elaborate recentemente dal musicista Felice Clemente, anima del gruppo.
Ogni pezzo ha una sua storia ed è caratterizzato da una propria atmosfera, ma il filo sottile che li unisce e li caratterizza tutti quanti è la profonda passione per il jazz, in tutte le sue sfaccettature compositive, improvvisative, timbriche e ritmiche.
Special Guest della serata è il chitarrista e amico Bebo Ferra, musicista di grande sensibilità, il cui suono si caratterizza per un timbro unico, avvolgente e caldo.
Il risultato dell’incontro tra Bebo Ferra e il Felice Clemente Quartet é un dialogo aperto, senza forzature e preclusioni, che i cinque musicisti sviluppano attorno alla realtà del jazz contemporaneo. Un dialogo dove ogni strumentista ha spazio per mettere in risalto le sue peculiarità e al tempo stesso è al servizio della musica in un grande interplay.
Felice Clemente
www.feliceclemente.com
Sassofonista, clarinettista e compositore nasce a Milano nel 1974. Matura la passione per la musica nell’ambiente familiare sotto la guida del nonno, maestro in clarinetto, prosegue lo studio dello strumento presso il Conservatorio Verdi di Milano, dove ne consegue a pieni voti il diploma nella classe del Maestro Tessari.
Parallelamente agli studi classici, la scoperta del jazz lo porta a intraprenderne gli studi con i sassofonisti Paolo Tomelleri, Pietro Tonolo e Tino Tracanna. Si diploma a pieni voti in musica jazz nella classe del Maestro Tracanna presso il Conservatorio Verdi di Milano.
I riconoscimenti della critica musicale lo iniziano ad un’intensa attività concertistica presso prestigiosi teatri e sale concerto in Italia e all’estero, sia come solista, sia in gruppi cameristici e in orchestre sinfoniche. Nel 1998 fonda il Felice Clemente quintet, in seguito fa esperienze da leader in settetto fino ad arrivare all’attuale formazione in quartetto.
Nel 2001 è compositore e coarrangiatore del musical La principessa Neghitò per il Teatro delle Erbe di Milano.
Definito da Enzo Siciliano dalle pagine di Repubblica il miglior giovane sassofonista italiano e dal Cadence magazine (USA) un talento destinato a fare la storia del jazz, è promotore di numerosi progetti per la diffusione della cultura del jazz.
Dal 2005 è ideatore e direttore artistico del Crocevia di suoni jazz festival di Agrate Brianza.
Tra i principali jazz club e festival jazz che lo hanno ospitato si ricorda: Blue note di Milano, La Palma club di Roma, Terni in jazz fest, Classicum jazz Roma, Ronciglione jazz festival Viterbo, Festival Internazionale della Basilicata “Gezziamoci” Matera, Open jazz Varese, Crocevia di suoni Agrate B.za (MI), Brianza Open Festival Milano, Peperoncino jazz festival Diamante (CS), Cosenza jazz festival, Lario jazz & Blues festival.
E’ stato votato tra i migliori sassofonisti dell'anno nel referendum TOP JAZZ 2007 indetto dalla rivista "Musica Jazz".
Tra le collaborazioni concertistiche ci sono quelle con Gregory Hutchinson, Xavier Davis, Danny Grissett, Ugonna Ogekwo, Jimmy Greene, Quincy Davis, Marco Tamburini, Marco Brioschi, Paolo Birro, Tino Tracanna, Massimo Colombo, Sandro Gibellini, Bebo Ferra, Stefano Di Battista, Andrea Dulbecco, Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Massimo Manzi, Rudy Migliardi, Geggè Munari, Giorgio Rosciglione, Antonio Zambrini, Pietro Lussu, Roberto Cecchetto, Loris Stefanuto, Guido Bombardieri, Tullio De Piscopo, Laura Fedele, Massimo Pintori, Bruno De Filippi, Luigi Martinale, Alberto Mandarini, Giovanni Falzone, Stefano Bertoli, Javier Perez Forte, Francesco D’Auria, Montecarlo Night Orchestra e Nick The Nightfly diretta da Gabriele Comelio.
Dal 2003 Felice Clemente ha pubblicato i seguenti cd: Way out sud (2003), Inside me (2004), Perfect World (2006), Live e Escaleras (2007).
Bebo Ferra
www.beboferra.it
Nato a Cagliari, intraprende lo studio della chitarra all'età di nove anni
indirizzando gran parte della propria ricerca musicale nell'ambito jazzistico. Nel 1979 inizia la sua attività professionale con il gruppo
Il Quintetto guidato da suo fratello Massimo, anch'egli chitarrista e già noto sulla scena isolana. In questi anni collabora in Sardegna con diversi musicisti come Tiziana Ghiglioni, Furio di Castri, Bruno Tommaso, Pietro Tonolo, Paolo Damiani, Paolo Fresu, Rita Marcotulli.
Si trasferisce poi a Milano, dove collabora per due anni in un’orchestra
per la RAI di Milano. Entra a far parte del gruppo di Gianni Coscia e in
seguito alla seconda edizione del gruppo "AREA" diretto da Giulio Capiozzo.
Nel 1991 vince il concorso nazionale "JAZZ CONTEST' con il gruppo Sardinia Quartet. Nel 1992 e 1993 lavora di nuovo con diverse orchestre per la RAI e la Fininvest (Nuovo Cantagiro 91,92, Festival Italiano 93 etc.) e sempre nel 1993 nasce il suo primo disco come leader con la collaborazione di Franco D'Andrea.
In questi anni diventa uno dei chitarristi più attivi nell’ambito nazionale; infatti fa parte del gruppo "Internòs" con Paolo Fresu, del
quartetto di Pietro Tonolo, del quartetto di Mauro Negri, del quartetto di Michael Rosen, il quartetto "Italian Repertory" di Gianni Cazzola.
Forma poi un trio a suo nome con Paolino Dalla Porta e Alfred Kramer, con cui incide il disco Sundance, e un duo con il chitarrista americano John Stowell, e forma un trio con l’oboista e multistrumentista Paul Mc Candless.
Attualmente dirige un quartetto a suo nome con Javier Girotto, Paolino dalla Porta e Roberto Dani, formazione presentata al festival Umbria jazz 2002, ed è co-leader di un duo con Paolino Dalla Porta e un trio con Rosario Bonaccorso e Fabrizio Sferra e fa parte del nuovo Devil quartet di Paolo Fresu e fa parte dei vari progetti di Paolo Damiani e del nuovo sestetto di Enrico Pieranunzi e del quartetto di Raffaello Pareti con Salis e Cantini.
Per quanto riguarda l'attività non strettamente jazzistica, ha fatto parte dell’ ensemble Abacada di Andrea Parodi e ha collaborato con il gruppo Elementi di Antonella Ruggiero, entrambi progetti basati sulla fusione di componenti jazzistiche ed etniche, con il gruppo Internòs e l' orchestra da Camera di Bologna allo spettacolo teatrale "Janas" e saltuariamente è ospite dell'ensamble di musica contemporanea Sentieri Selvaggi. Nel 1997 ha modo di registrare come solista con l'Orchestra Della Scala di Milano musiche di scena scritte e dirette dal maestro Carlo Boccadoro per il balletto Games.
Da qualche anno è impegnato in progetti multimediali sia discografici che live con importanti attori italiani come Lella Costa, Arnoldo Foà, Angela Finocchiaro e Ivano Marescotti.
Per quanto riguarda l'attività didattica è docente dei corsi
ad indirizzo Jazz del C.P.M. di Milano e del corso di chitarra jazz al
Conservatorio di Milano e tiene seminari sull’improvvisazione in varie città dell’Italia e all’estero. Nella sua carriera ha avuto modo di suonare in diverse rassegne e festival di vari paesi quali Francia, Germania,
Austria, Colombia, Olanda, Svizzera, Norvegia, Yemen,
Belgio, Ungheria, Macedonia, Australia, Nuova Caledonia e di collaborare con diversi artisti, tra i quali: Alex Foster, John Clark, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi , Steve Grossmann, Maria Pia de Vito, Billy Cobham, Dedè Ceccarelli, Franco Ambrosetti, Emanuel Bex, Carol Welsman, Adam Nussbaum, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis.
domenica 29 giugno 2008 – ore 21.30
Cittadella della Cultura – cortile
Franco D’Andrea – piano solo
Franco D’Andrea, pianoforte
Il piano solo rappresenta nel jazz una delle occasioni più adatte per ricercare, improvvisando, nuove combinazioni musicali, con esiti imprevedibili. In genere il musicista ha molti tasselli del mosaico pronti, ma la trama finale è comunque tutta da inventare. Inoltre qualche volta suonando può venire alla luce un elemento musicale nuovo, non conosciuto, di cui non sono chiare le implicazioni. Accettare il confronto con questo nuovo elemento significa, in un certo senso, aprirsi un varco verso il mistero…. “into the mistery”.
Franco D’Andrea
Franco D'Andrea è un musicista che non ha bisogno di presentazioni. La sua storia artistica è talmente ricca, intensa, coerente, che enumerare tutte le sue collaborazioni, i suoi incontri, le opere significative non avrebbe senso, se non in una pubblicazione allargata, che prendesse in esame con serietà e precisione questa carriera formidabile nella sua totalità.
D'altra parte, per condensare in pochi tratti e in modo significativo il suo temperamento, la sua originalità, la sua coerenza, ci vorrebbero forse le parole di un poeta. Certo, un poeta che non usasse termini altisonanti e astrusi, ma che parlasse il linguaggio della quotidianità disadorna, ricca di senso, come hanno fatto i nostri migliori poeti. E
come fa Franco quando si esprime con il proprio strumento, sempre alla ricerca della poesia più asciutta, scarnificata, ma profondamente vera, scaturita da un linguaggio che sta mirabilmente sospeso tra la quotidianità e il soprannaturale. Un linguaggio radicato nella tradizione della musica afroamericana, a tal punto che spesso non è facile seguirlo fino in fondo nei dettagli delle sue divagazioni ritmiche, dei suoi insistenti riff, delle citazioni, che sono sempre appropriazioni alla ricerca di un'autenticità. Il suo lavoro reclama dunque frequentazione, confidenza, attenzione, disposizione alla scoperta e allo stupore.
Sono gli stessi atteggiamenti che lui stesso rivolge alla musica, in primo luogo a quella degli altri, che pochi sanno ascoltare con tale acume. E naturalmente alla sua, svezzata al contatto con Nunzio Rotondo nella Roma degli anni Sessanta e poi folgorata dall'incontro con Gato Barbieri, che per primo gli fa conoscere le possibilità della
creazione libera e dirompente. Lo coinvolge in avventure formidabili, come quella in cui viene registrata la colonna sonora di Ultimo tango a Parigi.
Il periodo sperimentale, scaturito nel lavoro del Modern Art Trio insieme a Franco Tonani e Bruno Tommaso, è stato ingiustamente rimosso, perché troppo in anticipo sui tempi. Ma lo si ritrova, maturato e consapevolmente strutturato, nelle pieghe del lavoro di oggi: nell'audace ricerca del quartetto con Andrea Ayassot, Aldo Mella e
Zeno De Rossi, nelle esplorazioni di Eleven, nelle poderose riflessioni in solo, dove la sintesi è a tutto campo, e affronta le vette eccelse di Ellington, Tatum, Monk, trovando il punto di intesa con il proprio linguaggio. In tutti questi ultimi lavori si trova una tensione continua e dialettica tra innovazione e tradizione, tra Africa e Occidente.
La si trova ancora approfondita e rivitalizzata nei recenti trii: quelli atipici con tromba e trombone (Fabrizio Bosso e Gianluca Petrella), con due contrabbassi (Ares Tavolazzi e Massimo Moriconi) e quello classico con Massimo Manzi e ancora Tavolazzi, che trova un modo geniale di visitare la storia del jazz senza doversi allineare né a Bill Evans, né a Herbie Hancock, né a Bud Powell.
Giuseppe Segala
venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 giugno 2008
Cittadella della Cultura – Sala Expo
Mostra fotografica
Crocevia di Immagini Jazz
Espongono:
Daniela Crevena, Come-across
Maurizio Anderlini, Jazzzz......variazioni fotografiche sul tema
Come-across
Divenire..
Nella musica come nella vita, al crocevia arrivano delle strade e ne ripartono altre. Il crocevia è un palco, un tavolo d'osteria, un bicchiere di vino, il jazz...
Il crocevia è lo scambio, il cedere ed acquisire identità e sensibilità, mischiare le proprie a quelle altrui.
Qualcuno arriva al crocevia con la tecnica e la professionalità, qualcuno con l'entusiasmo e una sensibilità sopraffina, qualcuno con l'umiltà, qualcuno solo con il sorriso e tanta voglia di imparare...
Al crocevia si incontra sempre qualcuno. A volte questo qualcuno lascia un'impronta indelebile negli avventori, altre volte un semplice ricordo.
L'uomo è fortunato non quando conosce ma quando è capace di condividere la sua conoscenza e di arricchirsi di quella degli altri...
Divenire...è quello che succede quasi sempre su un palco quando si tratta di jazz. Divenire... dialogare... scambiare... creare nuova energia...
Come-across vuole restituire in immagine la fortuna di questi musicisti che si sono incontrati e sono stati in grado, attingendo a tutti loro stessi, alle loro tradizioni, al loro sentire...di divenire... e di regalare a chi li ascoltava nuove emozioni.
Daniela Crevena©
Daniela Crevena
Daniela Crevena nasce nel 1974 a Bergamo. Da sempre ha una passione per la musica e la fotografia. Nel 2005 inizia a specializzarsi nella fotografia di spettacolo partecipando a diversi workshop dell'agenzia Phocus con i fotografi Luciano Rossetti e Luca d’Agostino. Nel 2006 vince una borsa di studio per un master di fotografia dello spettacolo organizzato dall'Istituto europeo di Design sotto la guida dei fotografi Silvia Lelli e Roberto Masotti. Partecipa ad alcune mostre collettive e personali. Collabora con riviste on line ed agenzie, per conto del quale segue diversi eventi (Aperitivi Musicali del Teatro Manzoni, Umbria Jazz Winter, MI-TO 2007, Milano Jazz Festival 2007, Clusone Jazz, Iseo Jazz ecc.). Attualmente collabora come fotografa ufficiale nell'ambito della rassegna ScimmieSottolaluna Jazz, sta lavorando all'organizzazione di una rassegna estiva in collaborazione con l’Agenzia Sottolalunamusica e l’Ente Navigazione Navigli, e lavora ad una mostra personale che verrà ospitata da Villacelimontana Jazz 2008.
Jazzzz......variazioni fotografiche sul tema
La mia fotografia, fatta di progettualità ma sempre aperta a improvvisazioni e innovazioni trova molte affinità con il jazz.
La continua ricerca delle sensazioni, l'ansia e i timori prima dei concerti, il lavoro, la fatica, fino alla soddisfazione e agli applausi. Riuscire a comunicare le emozioni è l'obbiettivo di questo progetto, la fotografia come linguaggio universale.
Maurizio Anderlini
Maurizio Anderlini
www.maurizioanderlinifotografia.it
Nato a Modena inizia ad occuparsi di fotografia seguendo i corsi presso l'associazione Scuolamica di Vignola dove forma le basi per il suo futuro professionale.
La collaborazione iniziale quale assistente presso lo studio fotografico Trenti lo porta verso una fotografia di ricerca che continua ad essere l'essenza del suo lavoro.
Ha preso parte alle seguenti mostre: mostra collettiva 'Il pattume' – immagini innovative sulla tematica dei rifiuti presso il Teatro Cantelli di Vignola (MO) e presso la Centrale ENEL di Marano S.P. (MO); mostra 'El Yemen' reportage di viaggio sullo Yemen presso Galleria 'L'Angolo' di Vignola (MO); mostra all'aperto 'La festa della fioritura' – immagini della tradiziole locale Vignola (MO); mostra 'ALTrA VELOCITA'' scatti da un mondo lontano – Correggio (R.E.); mostra 'L'albero e la balena' presso il parco di Villa Filippini di Besana B.za (MI); mostra 'Angoli e grand'Angoli' – prospettive cittadine di angoli nascosti dalla quotidianità – Villa Borromeo – Arcore (MI).
Ha inolte realizzato un reportage su Cuba pubblicato sulla rivista 'Popoli'.
www.croceviadisuonijazzfestival.com
CARTELLA STAMPA
CROCEVIA DI SUONI JAZZ FESTIVAL terza edizione
Agrate Brianza (MI), 27 giugno al 1° luglio 2007
Prosegue Dopo l’enorme successo dello scorso anno, quando in un weekend l’evento ha portato ad Agrate Brianza più di 1.500 appassionati provenienti da tutta provincia di Milano e dalle province limitrofe, Crocevia di Suoni Jazz Festival organizzato dall’Associazione culturale FGT Crocevia Musicali di Agrate Brianza in collaborazione con l’Amministrazione comunale, torna a grande richiesta anche quest’anno e si ripropone come una “tre giorni” di jazz di grandissima qualità, con affermati nomi del panorama jazzistico italiano e artisti di fama internazionale che si conferma anche quest’anno come un incredibile strumento di richiamo per tutti i jazzofili della provincia milanese e delle province limitrofe.
Il Festival, che nelle prime due edizioni ha ospitato artisti del calibro di Gregory Hutchinson, Xavier e Quincy Davis, Tino Tracanna, Marco Tamburini, Christian Escoudè, Rudy Migliardi, Emanuele Cisi, Rosario Giuliani, Jerom Regard e tanti altri, si svolgerà dal 27 giugno al 1° luglio sotto la direzione artistica di Felice Clemente; i concerti saranno ospitati nello splendido Parco Aldo Moro spazio pubblico che rappresenta il cuore verde della città e nella Piazza S. Paolo del Municipio e saranno tutti ad ingresso gratuito.
L’inaugurazione della kermesse, in programma mercoledì 27 giugno, è affidata a ENZO GENTILE che incontra/racconta FRANCO CERRI, appuntamento con la storia del Jazz presso l’auditorium di Agrate Brianza con inizio alle ore 21.
L’inaugurazione dei quattro concerti in programma venerdì 29 giugno, è affidata al virtuoso sassofonista PIETRO TONOLO QUARTETTO (con inizio previsto alle ore 21.30 presso il Parco Aldo Moro),in questo quartetto, di recente formazione, affiancato dal “veterano” Marc Abrams, contrabbassista newyorkese trapiantato in Italia, e da due giovani musicisti emergenti: il chitarrista Riccardo Chiarion e il batterista padovano Tommaso Cappellato,.
Il giorno seguente, sabato 30 giugno saranno di scena due concerti, il primo pomeridiano col NUEVOS AIRES ENSEMBLE FolkTangoJazz del Sudamerica composto da Paóla Fernández Dell’Erba – Voce, Felice Clemente – Sassofoni, Javier Pérez Forte – Chitarra, Francesco D'Auria – Percussioni (con inizio previsto alle ore 17.30 presso Piazza S.Paolo).
Sempre sabato 30 giugno (con inizio previsto alle ore 21.30 presso Piazza S.Paolo) sarà di scena il fantastico TRIO DI MASSIMO COLOMBO, composto Massimo Colombo – Pianoforte, Marco Micheli – Contrabbasso, Francesco Sotgiu – Batteria.
In chiusura, domenica 1 luglio, (con inizio previsto alle ore 21.30 presso il Parco Aldo Moro) protagonista della serata conclusiva del 3° Crocevia di Suoni Jazz Festival sarà un progetto davvero unico e originalissimo di elevata qualità, CREATURE DI SABBIA proposto da artisti riconosciuti in campo nazionale e internazionale.
La sabbia, il piano luminoso, un creatore di immagini e tre musicisti..... Massimo Ottoni - Creazione visiva, Tino Tracanna – Sassofoni, Antonio Zambrini – Pianoforte, Stefano Bertoli – Percussioni.
Prosegue, inoltre, anche l’originale ed interessante mostra fotografica “CROCEVIA DI IMMAGINI JAZZ” curata da due grandi professionisti come Maurizio Anderlini e Roberto Cifarelli visitabile gratuitamente nei spazi dei concerti (Parco Aldo Moro e Piazza S.Paolo), inoltre, dal giorno dopo il festival sarà visibile in pianta stabile per 15 gg. nel Municipio Della Città.
ENZO GENTILE che incontra/racconta FRANCO CERRI
FRANCO CERRI Chitarrista,nato a Milano il 29/1/1926, ha esordito nell'orchestra di Gorni Kramer nel 1945. Non soltanto il chitarrista italiano più popolare e autorevole, ma anche uno degli stilisti più importanti del mondo jazzistico europeo, nel quale i grandi chitarristi non sono certo mancati.
Cominciata la sua lunga e feconda carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer con Bruno Martelli, Franco Mojoli e Carlo Zeme. Cerri si è trovato nel 1949 ad accompagnare Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica
alla quale seguirono quelle di Jimmy Raney e di Barney Kessel, forse all'origine del sound secco, tagliente degli anni '50, sino ad arrivare a Wes Montgomery e Jim Hall. Negli anni '50 si è poi trovato al fianco di grandi maestri del jazz: da Chet Baker a Gerry Mulligan, da Billie Holiday a Lee Konitz, ai musicisti del Modern Jazz Quartet.
Le sue collaborazioni vantano altri nomi illustri come: Dizzy Gillespie, Lee Konitz,
Jean Luc Ponty, Phil woods, Stephane Grappelli. Cerri si è esibito in Scandinavia, Francia, Olanda, Germania, Svizzera, Belgio, Malta, Montecarlo e negli Stati Uniti nell'ottobre 1966 al 'Lincoln Center' di New York.
Salvo una breve interruzione nel 1952 è sempre stato attivissimo sia in Italia che all'estero risultando uno degli uomini più in vista del jazz italiano.
I decenni successivi saranno caratterizzati da una intensa attività concertistica in molti festival internazionali del jazz. Nel 1958 ha registrato con Claude Wiliamson.
Da ricordare le incisioni con il sestetto e il quartetto di Chet Baker nel 1959 e sempre nel 59 le registrazioni della 'European jazz Star' di cui ha fatto parte.
La collaborazione con la televisione, lo renderà artista popolare anche presso il grande pubblico, è intervenuto in più di 750 trasmissioni e ha i condotto i programmi della Rai come 'Fine serata da Franco Cerri' o il 'Jazz in Italia' o 'Il Jazz Graffitti'. Alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche nuovi talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo.
Da oltre quarant'anni è primo nella classifica del referendum nazionale per chitarristi jazz.
La discografia di Franco Cerri parte dal 1952 è costituita da album pressoché irreperibili e fuori commercio comprende 78 giri, 33 giri, 45 giri e cd più diverse collaborazioni. In '12 bacchette per una chitarra' Cerri collabora con i più grandi
direttori d'orchestra italiani come Ennio Morricone, Claudio Simonetti, Lelio Luttazzi, Kramer...
Nella serie Malobbia degli anni 70 (f.c) troviamo le collaborazioni con Tony Scott, Gorni Kramer, Nando De Luca...
E poi, i recenti Cerri & Cerri (Dire), con il figlio Stefano, e il progettuale "A Django".
En Souvenir De Milan (CDPM Lion), che propone approfondite e complesse rielaborazioni di brani del repertorio di Reinhardt e in cui figura il Franco Cerri Guitar Quartet, pregevole risultato di un quinquennio di lavoro didattico.
'In punta di Cerri' è tra gli ultimi lavori discografici dell'artista.
Nel 2003 l'etichetta Italiano Jazz ha ripubblicato in CD l'album From Cathetus to Cicero e nel 2004 è uscito per la MGM l'album Ieri e oggi.
ENZO GENTILE, milanese, giornalista dal 1984, musicofilo da sempre, hendrixiano militante. Ha scritto su riviste e giornali di ogni periodicità, curato mostre sulla grafica delle copertine dei dischi, sulla storia e l’estetica dei fenomeni musicali. Ideatore e direttore artistico della rassegna “Suoni e visioni”, ha realizzato programmi per la radio sia pubblica (“Fuori giri” su RadioDue, La creatura prediletta), che privata (dal 1976 Radio Popolare). È nella commissione artistico-organizzativa del Mantova Musica Festival, insegna all’Università Cattolica di Milano, è consulente per diverse manifestazioni, nonché il più antico autore di Smemoranda, presente sin dalla prima edizione. Attualmente collabora con la Repubblica, il Mattino, il Diario e Radio24.
PIETRO TONOLO QUARTETTO
virtuoso sassofonista, nato a Mirano nel 1959, ha iniziato a suonare professionalmente nei primi anni ottanta ed è oggi considerato uno tra gli artisti più rappresentativi del jazz europeo.
In questo quartetto, di recente formazione, Il sassofonista veneto è affiancato dal “veterano” Marc Abrams, contrabbassista newyorkese trapiantato in Italia, e da due giovani musicisti emergenti: il chitarrista Riccardo Chiarion, che ha rappresentato il conservatorio di Trieste nell’edizione 2006 del prestigioso European Jazz Project, e il batterista padovano Tommaso Cappellato, reduce da una decennale permanenza a New York, durante la quale è stato anche allievo di Jimmy Cobb. Il gruppo propone un repertorio particolarmente vario, che comprende brani originali e standards, composizioni del sassofonista Steve Lacy e materiale tratto dall’album Italian Songs di Tonolo, recentemente pubblicato da Egea Records.
NUEVOS AIRES ENSEMBLE FolkTangoJazz del Sudamerica
composto da Paóla Fernández Dell’Erba – Voce, Felice Clemente – Sassofoni, Javier Pérez Forte – Chitarra, Francesco D'Auria – Percussioni.
Le zone variopinte del Nord dell’Argentina e il verde del Brasile nostalgico… I ritmi neri della milonga che salutano i ‘fratelli del nord’ di quello stesso continente americano... L'incedere incalzante e lo swing… La verve comunicativa, estroversa e generosa, e l’intimità del canto puro…. Tango e jazz, simbolo di popoli in eterno cammino…
Proposta unicha, frutto di una contaminazione fertile e stupefacente che si rinnova, divertita, a ogni nota. Nuevos Aires evoca cieli aperti, grandi distanze e la traccia di generazioni di uomini in viaggio con la loro musica. In repertorio, i ritmi dell’America del Sud, il fascino della cantabilità latina (tango compreso) e un contributo personale significativo. Alcune contaminazioni tra il folklore sudamericano e il migliore spirito jazz, si affiancano a composizioni presentate nella semplicità della loro versione pura. Originalità e forte vena comunicativa si manifestano negli arrangiamenti e nelle possibilità lasciate all’improvvisazione. Nuevos Aires è stato accolto da importanti istituzioni e festivals europei.
MASSIMO COLOMBO TRIO
composto Massimo Colombo – Pianoforte, Marco Micheli – Contrabbasso, Francesco Sotgiu – Batteria. “Lo spunto tematico del concerto: Caravaggio, è preso dal titolo dell’ultimo Cd di Massimo Colombo, edito da Symphonia e realizzato con il bassista Jeff Berlin ed il batterista Billy Cobham, in cui il grande pittore italiano diventa una sorta di pretesto lessicale, una metafora per indicare le dinamiche chiaroscurali della musica ponendole a confronto con gli impareggiabili giochi di luce della pittura caravaggesca.
Il pianista e compositore milanese presenta però il progetto con il trio “italiano”, proponendo anche brani tratti dal precedente album: Conscious, realizzato proprio con Marco Micheli e Francesco Sotgiu, quasi a dare unità al suo percorso artistico degli ultimi anni, nel quale ha sostanzialmente trovato una sintesi tra le varie componenti della sua poliedrica personalità. Figura trasversale, dai molteplici interessi, Massimo Colombo rappresenta bene l’immagine del jazzista contemporaneo: formazione sia classica sia jazzistica, conoscenza del mondo del pop, brillante tecnica strumentistica e notevole padronanza delle tastiere e dell’elettronica. A queste doti, si aggiungono le qualità di compositore e di arrangiatore e di esperto didatta con all’attivo metodi importanti. In sostanza, un artista a tutto tondo che per realizzare la sua arte ha scelto il modo di organizzare e pensare la musica tipico del jazz, ambito nel quale vanta una lunga e articolata carriera. Musicisti di assoluta duttilità, Micheli e Sotgiu possiedono una grande musicalità ed una non comune capacità di ascolto; il contrabbassista unisce alla mobilità melodica tipica del contrabbasso contemporaneo un senso del tempo, un walkin’ bass che proviene dalla grande tradizione degli anni ’50. Il batterista si distingue per l’originale dislocazione timbrica del ritmo, per la capacità di superare il ruolo di puro sostegno ed inserirsi nella conversazione.
CREATURE DI SABBIA
Progetto davvero unico e originalissimo di elevata qualità, e proposto da artisti riconosciuti in campo nazionale e internazionale.
La sabbia, il piano luminoso, un creatore di immagini e tre musicisti..... Massimo Ottoni - Creazione visiva, Tino Tracanna – Sassofoni, Antonio Zambrini – Pianoforte, Stefano Bertoli – Percussioni.
Il progetto nasce dal felice incontro tra un artista visuale e tre musicisti che decidono di coniugare le loro arti dando vita ad uno spettacolo dove musica e animazione si incontrano narrando storie di sabbia. Nella performance Massimo Ottoni, l’artista visuale, crea figure,personaggi,ambienti in tempo reale usando le mani come pennello e la sabbia come colore.
La sabbia lanciata sul piano luminoso, ripresa dalla telecamera e proiettata sul grande schermo, porta lo spettatore in un mondo figurativo-narrativo, a tratti informale, che chiama a sè la musica realizzata dal vivo, oppure, la segue in un alternarsi di situazioni e di storie raccontate dall’immagine e dal suono.
Il progetto coniuga la creazione visiva curata da Massimo Ottoni con la performance musicale realizzata da Tino Tracanna ai sassofoni, dal pianista Antonio Zambrini e dal percussionista Stefano Bertoli i quali propongono in questo contesto una serie di temi originali. Le due dimensioni del progetto si intrecciano in uno spettacolo evocativo ed emozionante.
PROMOSSO DA
ASSOCIAZIONE CULTURALE FGT CROCEVIA MUSICALI
DIRETTORE ARTISTICO
FELICE CLEMENTE
ENTE PROMOTORE
COMUNE DI AGRATE BRIANZA
MAIN SPONSOR
SEAT PAGINE GIALLE
CON L’ESSENZIALE CONTRIBUTO DI:
GRUPPO MUSICALE LE NOTE
BANCA INTESA SANPAOLO
FAEL LUCE
KSA ITALIA
Nonché al fattivo appoggio degli esercenti del centro della città
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO:
ASSOCIAZIONE CULTURALE FGT CROCEVIA MUSICALI
www.croceviadisuonijazzfestival.com
info@croceviadisuonijazzfestival.com
Tel/Fax: 039/652388
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